Domande

April 28th, 2009

Da questa pagina è possibile votare o aggiungere una domanda per i candidati al rettorato.

  • Pinko

    Una delle questioni più rilevanti pare essere il confronto con il Comune rispetto agli spazi destinati agli studenti e rispetto a protocolli di intesa come quello dell'ANDISU che avrebbero dovuto supportare un dialogo attivo tra le tre parti in causa.

    http://www.andisu.it/Objects/P...

  • Pinko

    Una sala studio per la domenica sareebbe auspicabile.

  • matteo

    Ma anche nei giorni feriali. In centro ormai da due anni non c'è un posto dove poter studiare dopo le 7 di sera. Si potrebbero appunto aprire le biblioteche. Il fatto è che i finanziamenti che esse ricevono sono di molto inferiori a quelli di biblioteche di altre università simili per dimensioni. Anche il personale è molto ridotto.

  • Tiziano Mancini

    Domande pertinenti e fondamentali. Rappresentano la punta dell'iceberg dei "desideri espressi". Ciò che realizzerebbe questi come pure i "desideri inespressi o latenti", è lo spostamento di un'ottica della città e dell'Ateneo orientate a quella che ci tocca chiamare "utenza" ma che in realtà è una vera e propria componente della città e dell'ateneo: gli studenti. In realtà gli studenti (e i turisti) sono i "datori di lavoro" della città, ma la città struttura, ad esempio, i propri orari in funzione impiegatizia, burocratica, pur sapendo che orari e stili di vita degli studenti sono diversi, sfalsati. Ne sono spesso riprova le lamntele sul "rumore". Spesso tale rumore è soltanto il suono del vivere (che poeta), che alle tre di giorno è normale ma alle tre di notte disturba il riposo dell'impiegato. Pensate al business del turismo in riviera. Alle 11 di sera sono aperti tutti i negozi, forse anche alcuni uffici: l'economia locale si flessibilizza sulla domanda. Questo avviene ad Urbino? Il cittadino che parcheggia l'auto davanti ai più bei monumenti della città, tiene forse in conto che il turista maledirà quell'auto che gli imedisce di fotografarlo? Lavorare sulle mentalità è il lavoro più arduo. Ma in questo momento mi sembra uno degli investimenti fondamentali che orienti le domande prima delle risposte. Nel concreto della domanda, abbiamo perso troppo tempo, forse perdendo i relativi finanziamenti, non avendo determinato in concreto la destinazione d'uso della Data, che invece potrebbe rispondere in un sol luogo alle domande di studenti, turisti e cittadini e alla loro possibile integrazione. Altro che mettersi in costume rinascimentale...

  • silvio

    Tutto molto giusto Tiziano.
    Il concetto di compatibilita', io oso convivenza, tra la citta' e quello che viene definito 'utenza' (studenti sicuramente, turisti forse, anche, magari...) va completamente rivisto. Facendo anche ricorso alla memoria storica, Quando il centro era ancora abitato da residenti e l'Ateneo aveva circa 20 mila iscritti. E i problermi di deliri notturni (stile giovedi' sera) erano forse minori......
    Ma, purtroppo, non stiamo ad un tavolo di concertazione al quale sono seduti Ateneo ed Enti Locali.
    Ora dobbiamo scegliere il nuovo Rettore.
    Che sia il meglio, per noi e per la citta', in prospettiva.
    Ritengo che il nostro dovere sia questo, cercare 'il meglio' all'interno dell'Ateneo intanto, con l'obbiettivo di trasmettere una diversa (nuova o vecchia?) ottica al territorio.
    E' fondamentale.
    Buon lavoro, primariamente ai 2 candidati alla carica di Rettore, ma soprattutto a tutti quelli che moralmente hanno l'obbligo, questa volta in tempo utile, di fare la scelta migliore.
    Silvio.

  • pensa sia possibile aprire e sfruttare maggiormente le strutture universitarie anche fuori dagli orari tradizionali? Non crede che tali strutture (biblioteche, sale cinema, teatri...) rappresentino un grande patrimonio che potrebbe essere usato anche per la città?

  • fg

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